Cavagrande e i Laghetti
L’antica Avola sorgeva sulle colline iblee a Nord-Ovest dell’attuale sito e precisamente sul Monte Aquilone.
I resti archeologici rinvenuti sia sulla collina sia nella pianura sottostante (resti di Villa romana, ipogei paleocristiani e necropoli bizantine) testimoniano la presenza umana in tutto il territorio fin dalla preistoria.
Il tavolato calcareo Ibleo è fittamente inciso da profonde valli, dei veri e propri canyon, che si chiamano “cave” e fra le più interessanti c’è “ Cava Grande del Cassibile”, un luogo dove contemporaneamente si possono scoprire una natura quasi incontaminata e tracce dell’uomo, sin dal Neolitico.

In enorme Canyon inciso dal fiume Cassibile, nel suo alto e medio corso, lungo oltre dieci chilometri, scorre l’antico fiume Kakyparis dei greci, che con la sua erosione forma le cosiddette “marmitte” (erosione dovuta ai sassi portati dalla corrente, che ne loro giro vorticoso erodono la roccia formando delle conche circolari) e dei piccoli e profondi laghetti, chiamate dai vecchi contadini “Mària”.
In tutti gli Iblei, probabilmente, non vi è un altro ambiente di bellezza così selvaggia e naturale, come il canyon inciso nei secoli dal fiume Cassibile nel suo alto e medio corso.